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Il decreto sulle liberalizzazioni ha portato due significative novità per quanto riguarda il panorama dei mutui, soprattutto per quanto riguarda la loro moratoria ovvero la sospensione. Infatti nei mesi scorsi l’Abi e le principali associazioni dei consumatori si erano accordare per prolungare di altri 6 mesi la moratoria sul mutuo casa che altrimenti sarebbe dovuta terminare il 31 gennaio scorso.

A riguardo il decreto sulle liberalizzazioni prevede che la prassi e l’iter burocratico diventino più snelli e rapidi, accorciando anche la tempistica per la delibera, un aspetto fondamentale se si considera che si tratta generalmente di famiglie che versano in condizioni di forte difficoltà economica, per il verificarsi di eventi quali la perdita del posto di lavoro o decesso del portatore di reddito (a meno che non esista una polizza fidejussoria ma in questo caso è la compagnia di assicurazione che deve pagare la parte restante del mutuo ancora da rimborsare).

Ovviamente resta fuori dalla moratoria dei mutui, qualsiasi tipo di Inpdap mutui, poiché la loro erogazione non avviene avvalendosi di una banca ma è la stessa Cassa Gestione prestiti che si occupa dello stanziamento del fondo finalizzato ai mutui e alla loro erogazione. Un altro aspetto modificato dal decreto sulle liberalizzazioni è quello invece legato alle polizze assicurative. Non solo le banche dovranno proporre polizze non appartenenti alla stessa banca, ma ne dovranno offrire almeno u paio per dare la possibilità di scelta ai potenziali mutuatari.

 

Sarà perché c’è un interesse diretto e fortemente motivato dalla necessità di dare nuova spinta ed impulso all’economia della Regione sarda, che si basa molto sul turismo, ma la compagnia di navigazione che si sta attivando in modo più accentuato è ancora una volta la Saremar, che non solo ha deciso di mantenere le offerte traghetti Sardegna sostanzialmente in linea con quelle della stagione passata, creando delle tariffe fisse e chiare e semplici da individuare, e dcisamente low cost rispetto a quelle praticate dalle compagnie di navigazione degli armatori privati.

Inoltre quello che colpisce che come la stagione passata, anziché adeguarsi alle nuove condizioni di mercato imposte dall’ingresso in campo della stessa Saremar, si è passati subito nell’ambito delle minacce. Chiunque abbia seguito la vicenda dei mesi scorsi sa che gli armatori privati, che hanno costituito la cordata per l’acquisto della Tirrenia hanno cercato di fre leva sulla giunta sarda minacciando di ritirarsi dall’acquisto, premendo sul governo con l’incombere della scadenza entro la quale la vendita doveva essere effettuata.

Ora l’unica novità per i traghetti Sardegna 2012 offerta ancora una volta dagli armatori privati è ancora una brutta pagina, poiché esula dalla concorrenza e dovrebbe approdare in tribunale. La Grandi Navi Veloci ha annunciato che farà ricorso contro la Saremar per concorrenza sleale, dopo che la Regione sarda ha rimesso in mare i propri traghetti.

 

Se vuoi maggiori informazioni su offerte e promozioni visita il sito: Traghetti per la Sardegna

 

Uno dei detti che meglio calzano al mondo degli investimenti è quello che dice che “chi ha tempo non aspetti tempo”, che nel caso specifico significa che nel futuro non vi è nulla di certo specialmente per quanto riguarda i mercati finanziari, per cui è meglio guardarsi intorno e vedere quali occasioni buone ci sono ora. Tutte le previsioni che si possono fare per il futuro possono essere disattese, specialmente in una sfera come quella dell’economia che non ha nulla di scientifico.

Come orientarsi quindi? Come ben spiegato nel sito Investimentiimmobiliariestero.it, non limitando i propri orizzonti, sia come spazio, ovvero ambito di interesse e sia come Paese in cui andare a fare l’investimento sfruttando quella globalizzazione dei mercati che almeno nell’ambito finanziario ha portato anche molti aspetti positivi. Chiunque voglia fare un investimento sicuro come sono quelli relativi agli investimenti immobiliari, può farli fin da subito, purché non orienti la propria scelta sul mercato italiano, sanzionato pesantemente non solo da una rispresa assente ma soprattutto dalla reintroduzione dell’Ici.

Nemmeno il mercato immobiliare europeo in questo periodo brilla di una gran bella luce, mentre un mercato che è in ripresa, anche perché ha già toccato il proprio minimo storico, è quello americano, ma è meglio muoversi prima di perdere il grande vantaggio di un cambio dollaro euro molto vantaggioso amplificando la portata dei guadagni.

 

Ci sono due aspetti costanti e comuni a qualsiasi impianto fotovoltaico: il primo è relativo al fatto che l’installazione di un impianto fotovoltaico richiede un esborso mediamente elevato, ma per il quale i prezzi si sono mediamente attestati intorno ai 10 mila, 12 mila euro; l’altro è che per tutti gli impianti fotovoltaici vale il principio che ognuno di essi è una storia completamente a sé, poiché l’aspetto della personalizzazione rimane preponderante.

L’aspetto del costo degli impianti non può essere ovviamente ignorato, ma non deve essere considerato come uno dei fattori principali. Anche se il costo medio può essere paragonato a quello di un’auto, per quest’ultima si può applicare il principio di rinunciare a qualche optional per risparmiare sul prezzo, o scegliere un modello al posto di un’altra marca perchè costa meno, senza che ciò andrà a colpire l’uso o le prestazioni.

Invece per gli impianti fotovoltaici non esistono optional o accessori rinunciabili, ed anche sei i pannelli fotovoltaici prezzi costituiscono la componente in assoluto più costosa, la loro scelta deve essere fatta in modo funzionale al rendimento, alla potenza e alle caratteristiche ambientali e strutturali in cui andranno ad operare. Questa in fondo è la ragione principale per cui la scelta del fai da te, nel caso specifico rischia non solo di non essere premiante, ma di rappresentare un brutto, bruttissimo affare.

L’italiano medio manca di una buona cultura finanziaria, e ciò è imputabile alla pessima informazione che per decenni è stata perpetrata dalle banche che preferivano avere di fronte investitori non preparati per fare il bello e il cattivo tempo. ma poi succede che la globalizzazione dei mercati vada a riguardare anche le banche e l’ingresso delle banche online sposti completamente l’obiettivo e il centro di potere dalle banche agli investitori.

Poi ci si mette di mezzo anche una bella crisi che rompe le certezze e mette sull’allerta quegli stessi investitori che a forza di prenedere anche delle sonore fregature apprende il gusto del fai da te, soprattutto grazie all’avvento delle banche dirette e del trading online. In una situazione del genere, con i Titoli di stato che hanno frantumato tutte le certezze passate, quando mai si sarebbe pensato che gli Stati potessero fallire e che i bond argentina sembrano un qualche cosa di astratto, come si possono investire i propri soldi?

La scelta è fortemente condizionata dalle caratteristiche personali e dagli obiettivi individuali. il punto di partenza non devono essere i mercati, ma l’investitore, mentre i mercati servono solo per andare a trovare gli strumenti più adatti per raggiungere quegli stessi obiettivi. Se in più non si vuole rimanere vincolati alla salita dei mercati finanziari, una buona soluzione è il Forex, perché si può guadagnare anche con il mercato valutario in discesa, ma a condizione di tenersi ben informati.