Il decreto sulle liberalizzazioni ha portato due significative novità per quanto riguarda il panorama dei mutui, soprattutto per quanto riguarda la loro moratoria ovvero la sospensione. Infatti nei mesi scorsi l’Abi e le principali associazioni dei consumatori si erano accordare per prolungare di altri 6 mesi la moratoria sul mutuo casa che altrimenti sarebbe dovuta terminare il 31 gennaio scorso.
A riguardo il decreto sulle liberalizzazioni prevede che la prassi e l’iter burocratico diventino più snelli e rapidi, accorciando anche la tempistica per la delibera, un aspetto fondamentale se si considera che si tratta generalmente di famiglie che versano in condizioni di forte difficoltà economica, per il verificarsi di eventi quali la perdita del posto di lavoro o decesso del portatore di reddito (a meno che non esista una polizza fidejussoria ma in questo caso è la compagnia di assicurazione che deve pagare la parte restante del mutuo ancora da rimborsare).
Ovviamente resta fuori dalla moratoria dei mutui, qualsiasi tipo di Inpdap mutui, poiché la loro erogazione non avviene avvalendosi di una banca ma è la stessa Cassa Gestione prestiti che si occupa dello stanziamento del fondo finalizzato ai mutui e alla loro erogazione. Un altro aspetto modificato dal decreto sulle liberalizzazioni è quello invece legato alle polizze assicurative. Non solo le banche dovranno proporre polizze non appartenenti alla stessa banca, ma ne dovranno offrire almeno u paio per dare la possibilità di scelta ai potenziali mutuatari.
